Scrivo quando una cosa continua a girarmi in testa

A volte riguarda il lavoro.

Altre volte le persone.

Leadership.

Denaro.

Carriera.

Libri.

Assicurazioni.

Decisioni.

Qualche volta parto da uno Stradivari e arrivo a parlare di aziende.

Succede.

Le idee hanno poca disciplina.

È uno dei motivi per cui mi piacciono.

Qui raccolgo quelle che meritano qualche riga in più.

Perché scrivo? 

Perché mettere un pensiero per iscritto ha un effetto interessante.

Ti costringe a guardarlo.

Finché resta nella testa può essere brillante.

Sulla pagina deve cavarsela da solo.

Molte idee muoiono lì.

Quelle che sopravvivono meritano una conversazione.

Se finisci un articolo con una domanda più, ha funzionato. 

Le risposte arriveranno dopo.

Forse.

 

Il lavoro occupa troppo tempo per essere trattato come un dettaglio.

Ci passiamo anni.

Conosciamo persone.

Costruiamo cose.

Cambiamo.

Qualche volta rimaniamo fermi.

E dopo un po’ una situazione sembra normale semplicemente perché dura da tanto.

Poi arriva una domanda fatta nel momento giusto.

E qualcosa si muove.

Mi interessano soprattutto quelle domande.